Dl semplificazioni, governo pone fiducia Patroni Griffi: no aumento accise benzina
Il via libero al Senato atteso giovedì mattina. Il voto sarà su un maxiemendamento sostitutivo del testo
Il via libero al Senato atteso giovedì mattina. Il voto sarà su un maxiemendamento sostitutivo del testo
“Il sud è un problema nazionale“. Queste le parole del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante l’apertura del tavolo tra il governo e le parti sociali sul piano per provare a rilanciare il Sud, in vista del documento che verrà portato domani al CDM.
Il Premier ha poi ribadito: “Concentriamo i fondi su iniziative strategiche per non disperderli in mille rivoli. Ci apprestiamo a provvedimenti sostanziali per il Mezzogiorno“.
Il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto al tavolo a Palazzo Chigi ha dichiarato: “Domani al consiglio dei ministri arriveranno due decreti in attuazione del Piano nazionale per il Sud“.
Si tratta, secondo quanto riportano diverse indiscrezioni, di un decreto ministeriale e di un decreto legislativo.
Pieferdinando Casini, leader dell’Udc, secondo quanto emerso dal discorso di Milano, dove c’era l’assemblea del suo partito, intenderebbe trattare con il governo e sedersi ad un tavolo per discutere le riforme di cui questo Paese ha veramente bisogno, a patto che però il governo cambi per davvero.
Il leader dell’Unione di Centro ha dichiarato di non fidarsi delle promesse del Cavaliere, nè di condividere gli estremismi della Lega.
Per quanto riguarda il rapporto con il Partito Democratico, vi è una critica ai dirigenti del PD, ancora legato a Di Pietro ed alla sinistra di Vendola, ricordando che due anni fa il candidado premier del centro sinistra Walter Veltroni aveva tagliato fuori dalla sua allenza la sinistra estrema.
L’ipotesi sempre più in pista per l’UDC resta l’alleanza con FLI ed il partito di Rutelli: alleanza chiamata “Terzo Polo“.
Il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, non condivide affatto la richiesta di aiuto formulata dal governo alla Regione per affrontare l’emergenza rifiuti in Campania.
Queste la sue parole: “Li abbiamo sempre aiutati, ma questa volta ci troviamo di fronte a una situazione francamente insostenibile. È due mesi che le Regioni chiedono all’unanimità un incontro con il Governo per discutere dei tagli insostenibili che la manovra finanziaria apporta alle nostre risorse. In due mesi non hanno mai trovato il tempo per incontrarci”.
Il presidente del Pirellone non è d’accordo con il governo, giudicando questa scelta in netta antitesi con i forti tagli ai danni dele Regioni.
“Questa volta ci troviamo di fronte ad una situazione francamente insostenibile“, sostiene il Governatore.
ROMA – Al vociare che dava la coalizione finiana insicura per quanto riguarda il voto di sfiducia al governo, Fabio Granata, delegato Fli, ribatte: “quale retromarcia? Il tentativo di garantirsi una maggioranza numerica da parte del governo è ridicolo, se si continua su questi toni non ci sono dubbi, voteremo la sfiducia. Non si tiene conto della questione politica, non bastano i numeri, ci vuole coalizione.”
Smentite da più direzioni le notizie di una spaccatura all’interno della coalizione di recente dissociatasi dal governo Berlusconi. Giuseppe Consolo, deputato Fli: “Non è per senso del dovere che seguo le indicazioni di Fini, ma per convinzione.” Roberto Menia, ex sottosegretario all’ambiente: “Fli resta intatta, non ho voglia di votare la sfiducia, ma lo farò se lo farà il partito. Mi auguro ancora che si possa ragionare.”
Il videomessaggio di Gianfranco Fini diffuso nei giorni scorsi non era una battuta d’arresto, sempre secondo Granata, ma un tentativo di spronare Berlusconi a ragionare. Il governo così com’è non può più andare avanti, occorre un colpo di spugna.
Ora tocca a Fini confermare o smentire. GGD.