Quali sono le parole più cercate sul web? La Zeitgeist di Google ce lo svela

Zeitgeist di GoogleOggi su tutti i quotidiani online è apparsa la notizia che riguarda tutte le parole più cercate dagli internauti sul colosso di Moutain View nel 2012. In modo particolare la Zietgeist di Google, la lista che viene stilata basandosi sulle ricerche quotidiane di ciascun utente, ha visto protagoniste il calcolo dell’Imu, il Pulcino Pio, lo scambio dei titoli greci e la love story tra Belen e Stefano. Dicembre è proprio il mese per riflettere sull’anno appena trascorso e renderci conto dello “spirito del tempo” (che poi non è altro che la traduzione di Zeitgesit) e uno dei modi per rendercene conto è “studiare” le ricerche che gli italiani hanno fatto su Big G.

Leggendo la lista ci si accorge che non è stato affatto un anno facile, e la conferma arriva dai termini emergenti. La prima parola è “terremoto”, seguito da “Ingv”, l’acronimo di Istituto Nazionale di Geofisica e vulcanologia, che testimonia l’interesse degli italiani per il terremoto dello scorso maggio in Emilia Romagna e nel Nord Italia.

Il terremoto vince anche sull’ “incidente della Costa Concordia”, che si trova in quinta posizione, preceduto da “Kate Middleton”, la duchessa di Cambridge che ha sposato William d’Inghilterra.

Occupano le ricerche degli italiani nella Zeitgeist di Google anche il “Calcolo dell’Imu” che affligge gli italiani tartassati dalle tasse. Infine, tra i personaggi appare nelle prime posizioni “Sara Tommasi”, grande protagonista del 2012 a modo suo, tra film porno e dichiarazioni al limite dell’assurdo. Tra gli altri del 2012 spiccano “Whitney Houston“, la cantante conosciuta in tutto il mondo deceduta lo scorso febbraio, “Mario Balotelli“, “famoso” oltre che per essere un calciatore, per le sue peripezie amorose e ultimamente per la discussa paternità della bambina avuta dalla soubrette Raffaella Fico, e “Francesco Schettino“, il capitano della Concordia, la nave Costa Crociere affondata a largo dell’Isola del Giglio.

 

10 e 11 Ottobre Ad Maiora a Milano per lo Iab Forum 2012

Ad Maiora, agenzia new-media specializzata nel comparto web marketing ed advertising online, parteciperà all’evento Iab Forum in qualità di sponsor, aprendo le proprie esperienze di mercato al pubblico e ai visitatori del MiCo.

Ad Maiora conferma anche per quest’anno la propria partecipazione allo IAB Forum di Milano. Feel, Catch and Play – Ascolta, Cattura, Agisci, ovvero leggi e ascolta la rete, cattura le opinioni e le intenzioni ed agisci di conseguenza, è questo l’incipit del contributo che Ad Maiora porterà alla tavola rotonda dello Iab Forum 2012.

Ad aprire l’intervento Fabio Scalet, founder dell’azienda, a seguire le esperienze professionali dei reparti aziendali Search e Social, poi le testimonianze dirette e le analisi delle case history di settore affrontate nell’anno. I responsabili della comunicazione new-media e di prodotto di Q8 Italia, Sisal, Poste Italiane saranno ospiti dell’intervento in qualità di top-client dell’azienda e di realtà direttamente coinvolte nelle strategie di web marketing pianificate da Ad Maiora.

L’evento Iab Forum 2012 promosso da IAB Italia – Interactive Advertising Bureau, giunge, così, alla sua decima edizione, e come di consueto si attesta tra i più importanti convegni annuali sulla comunicazione digitale ed interattiva in Italia. L’appuntamento previsto è per mercoledì 10 e giovedì 11 ottobre presso il MiCo di Milano, il centro congressi più grande d’Italia, per partecipare a due intense giornate di manifestazione ricche di convegni istituzionali, workshop pomeridiani, incontri e tavole rotonde con le aziende di riferimento nel settore della comunicazione online ed offline. Nello scorso anno lo Iab Forum ha registrato più di 13.000 partecipanti, più di 100 le imprese del settore presenti, un’area espositiva adibita agli incontri aziende/clienti di oltre 3.000mq, oltre 4.000 gli investitori accreditati. Anche per quest’anno le previsioni potranno garantire cifre e numeri considerevoli, confermando l’evento milanese come un irrinunciabile occasione di networking ed aggregazione per tutte le professionalità del settore.

Ad Maiora, che quest’anno ha festeggiato i 15 anni di attività, invita imprese, appassionati e semplici curiosi a seguire lo speech in programma per le ore 15.00 del 10 ottobre presso la Sala Gialla della fiera milanese. Ulteriori informazioni sul programma dell’evento sono reperibili sul sito ufficiale dello Iab Forum 2012 all’indirizzo www.iabforum.it

Esplosivi di nano-termite tra i detriti delle Torri Gemelle

esplosivi di nano termiteOra è ufficiale. La scoperta che ha fatto scalpore è stata effettuata dal professore di fisica Steven Jones della Brigham Young University, che ha dichiarato la certezza della presenza di tracce di esplosivi di nano-termite tra i detriti del World Trade Center poco dopo il loro crollo l’11 Settembre 2009. A pochi giorni dall’undicesimo anniversario della strage che sconvolse l’umanità, portò alla ribalta la figura di Osama Bin Laden, di Al Quaeda, del mondo orientale sconosciuto all’Occidente, la notizia risuona come un’eco e mobilità la comunità internazionale.

Un team internazionale di nove scienziati ha lavorato duramente in laboratorio, per dimostrare che tra i campioni di detriti analizzati, raccolti poco dopo la tragedia, c’erano numerose tracce di esplosivi di nano-termite, generalmente usata per scopi militari. Dopo un processo di peer-review il loro documento è stato pubblicato nella Bentham Chemical Physics Journal, una delle riviste più accreditate negli Stati Uniti e molto rispettata nella comunità scientifica.

Già nel 2009 il sito www.globalresearch.ca ne aveva dato notizia: il materiale termitico tra la polvere delle macerie del World Trade Center di New York era già stato scovato, ma non c’erano voci ufficiali.

Oltre a Jones, il primo autore dello studio è Niels Harrit, trentasettenne professore di chimica all’Università di Copenaghen in Danimarca e un esperto di nano-chimica, che conferma l’attuale consapevolezza del Governo americano circa la presenza di esplosivo nano-termite, utilizzato per far cadere tutte e due le Torri del World Trade Center quel famoso 11 Settembre.

Un App che rende il casco salva vita. Con il Safety QR Code la sicurezza è a portata di mano

casco salva vitaI motociclisti saranno contenti. A pensare alla loro sicurezza c’è Airoh, che ha permesso, sui caschi del  marchio, la sperimentazione di un sistema utilizzabile con gli smartphone, la quale tramite un QR code è in grado di contenere delle informazioni utili in caso di incidenti, da fornire in maniera celere ai paramedici e ai medici che sono addetti al soccorso. L’utilizzo è molto semplice ed è stato anche approvato da A.I.F.E., Associazione Italiana di Formazione per l’Emergenza. Safety QR code per il casco salva vita è venduto in una confezione contenente un dispositivo adesivo vergine da personalizzare con i propri dati per le emergenze di pronto intervento.

Il messaggio è a discrezione del singolo motociclista: è possibile inserire nell’area dedicata alla registrazione i propri dati personali, il numero della persona da contattare in caso di urgenze, il proprio gruppo sanguigno, particolari allergie o intolleranze; insomma, tutto ciò che il personale medico deve sapere in casi di incidente. Una volta registrato il messaggio sul casco salva vita, è possibile riascoltarlo, modificarlo, cancellarlo. È bene ricordarsi che il QR Code contiene importanti dati sensibili che lo rendono personale e prestarlo a terzi potrebbe rivelarsi pericoloso.

Il problema della privacy è stato ovviato grazie a un bollino di sicurezza da applicare su uno dei quattro angoli del QR Code e in questo modo si supera il problema di eventuali ascolti indesiderati.

Nonostante sia prodotto con un materiale garantito e resistente è bene applicare il QR Code così completo in una zona piana e riparata del casco, in modo da non compromettere la lettura tramite smartphone.

Google Science Fair: concorso scientifico per piccoli geni

Google Science Fair (Fiera della scienza) è una competizione scientifica online rivolta alle menti curiose provenienti dai quattro angoli della Terra. Possono partecipare tutti coloro di età compresa fra i 13 e i 18 anni. Tutto ciò che serve è un’idea: non è necessario essere studenti modello, ma si accettano tutti gli anticonformisti, i pesci fuor d’acqua e tutti quelli a cui piace fare domande. condurre un’indagine scientifica su un problema o una questione reale di loro interesse. La competizione chiede loro di condurre l’indagine attraverso rigorosi esperimenti, registrazioni e conclusioni.

Gli studenti competono con compagni della loro fascia d’età da tutto il mondo per vincere borse di studio, stage ed esperienze uniche nella vita. Inoltre c’è il premio speciale Science in Action sponsorizzato da Scientific American. Quest’ultimo premia il progetto con la maggiore capacità di portare un reale cambiamento alla vita delle persone di un gruppo o una comunità.

L’edizione 2012 del Google Science Fair si è conclusa e sono stati proclamati i vincitori. Britanny Wenger, diciassettenne americana ha vinto il primo premio. Il suo progetto Global Neural Network Cloude Service for Breast Cancer potrebbe segnare una svolta nell’analisi del cancro al seno. L’applicazione, Cloude4 Cancer, è un cervello artificiale capace di diagnosticare questo genere di cancro con il 99% di affidabilità.  La sua rete neurale, programmata con Java, si è dimostrata affidabilissima: su 681 campioni la usa applicazione ha dato la diagnosi di tumore corretta nel 99,1%. Solo due si sono rivelati falsi negativi. Il suo lavoro nasce dall’intenzione di potenziare gli attuali metodi d’analisi, tra cui l’agobiopsia con ago sottile, che è il meno invasivo ma anche il meno accurato. I pazienti, talvolta, devono ripetere la biopsia, anche sottoponendosi a interventi chirurgici.

Il secondo vincitore del Google Science Fair, del gruppo 13-14 anni è Jonah Kohn, quattordicenne americano che con il suo progetto tenta di dimostrare che è possibile migliorare la capacità di sentire la musica delle persone affette da ipoacusia, grazie a un dispositivo tattile multifrequenza che suddivide lo spettro sonoro e viene attaccato con diverse uscite a diverse parti del corpo della persona. I vincitori del gruppo 15-16 anni sono tre spagnoli: Iván Hervías Rodríguez, 17 anni, Marcos Ochoa di 16 e Sergio Pascual, 15 che hanno presentato un progetto sulle vite nascoste in acqua dolce: organismi microscopici da cui dipendono gli ecosistemi acquatici.

Infine il premio speciale Science in Action è stato assegnato a Sakhiwe Shongwe e a Bonkhe Mahlalela, quattordicenni dello Swaziland, i quali hanno studiato un sistema da utilizzare nelle zone rurali dello Swaziland per produrre cibo sufficiente per il sostentamento delle famiglie povere e per generare reddito, con l’introduzione dei metodi idroponici semplificati unici: “utilizzare ciò che gli altri chiamano rifiuti per produrre cibo”.