Agli italiani il TOEFL, per gli stranieri il CILS
In tanti avranno sentito parlare almeno una volta del TOEFL (Test of English as a Foreign Language), ovvero della prova di esame che certifica, mediante il rilascio di un attestato specifico, le capacità linguistiche di studenti che non sono madrelingua inglese; ma in quanti, invece, sono a conoscenza dell’esistenza del CILS?
La CILS (la certificazione di italiano come lingua straniera) è la risposta italiana al TOEFL, una metodologia utilizzata alla stregua di quella dei college e delle università americane, per validare una conoscenza dell’italiano che sia adeguata all’iscrizione nei nostri istituti universitari. Così come altri attestati di certificazione anche il CILS valuta la conoscenza linguistica dello studente straniero in base a diversi gradi di apprendimento e pertanto esistono 4 distinti livelli di preparazione (CILS 1,2,3,4). Ogni livello certifica abilità e padronanze diverse, l’ultimo livello (CILS 4) considera lo studente competente al pari di un madrelingua. Ma la certificazione CILS non si rivolge solo a studenti ma anche ad insegnanti stranieri, ad insegnanti già abilitati nel proprio Paese, che intendono iscriversi nelle graduatorie per l’insegnamento nelle scuole italiane. In questo caso la certificazione, la CILS-DIT, titolo ufficialmente riconosciuto dal MIUR, ha lo scopo di valutare le competenze in ambito professionale didattico dei docenti di madrelingua diversa.
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