Risparmiare benzina, alcuni consigli su come salvaguardare i tuoi consumi di carburante

Come poter risparmiare benzina è da sempre una delle questioni più “delicate” per gli automobilisti ed i motociclisti italiani. Del resto il prezzo del servito è ormai a livelli altissimi, e negli ultimi tempi il costo della benzina ha sfiorato e a volte varcato la soglia dei 2 euro per litro.

Risparmiare benzina è quindi una priorità, un obiettivo necessario per sperare di mantenere, a fine mese, ancora qualcosa nel portafogli. E non a caso, in rete, fioccano i consigli su come riuscirci, scegliendo solo stazioni di rifornimento con prezzi vantaggiosi e soprattutto, adottando uno stile di guida che permette di consumare meno carburante. Le accortezze più efficaci per risparmiare sul consumo di benzina riguardano innanzitutto l’uso dei freni, che ad esempio andrebbe limitato in discesa scalando a marce inferiori e usando il freno motore. Aumentare la marcia è invece un’azione necessaria per risparmiare sui tragitti medio lunghi in cui si può prendere velocità, evitando quindi di mandare il motore su di giri. Altri consigli riguardano i finestrini, che durante il viaggio vanno chiusi per diminuire la resistenza aerodinamica dell’automobile, e la manutenzione degli pneumatici, che vanno tenuti sempre alla giusta pressione, indicata dal libretto del veicolo.

(continua…)

Quando e come pagare il bollo auto per le vostre vetture

Il bollo dell’auto è una tassa regionale di proprietà che intende premiare l’utilizzo di macchine più ecologiche. Il proprietario del veicolo deve effettuare il pagamento ogni anno, entro il mese successivo alla scadenza dell’ultimo bollo. Eventuali ritardi comportano la presenza di interessi di mora che vanno ad accrescere il totale da versare. In caso di perdita di possesso del veicolo per furto, ad esempio, è opportuno che l’intestatario si rivolga tempestivamente al Pra (Pubblico registro automobilistico) per trascrivere o annotare la situazione attuale di proprietà del veicolo.

questo deve avvenire anche per i passaggi di proprietà (in caso di vendita o acquisto), sia se il veicolo è già circolante, sia che il veicolo è nuovo e, in questo caso, si è tenuti a pagare bollo auto entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione.

(continua…)

Distributori di gasolio economici: pompe bianche e non solo

Il prezzo del gas, seppure più basso di benzina e gasolio, cresce regolarmente in virtù della sua qualità di bene sostitutivo, scelto da un numero sempre maggiore di consumatori grazie all’attuale convenienza e agli incentivi dello Stato. La tecnologia delle macchine elettriche, invece, non consente ancora al motore di raggiungere prestazioni pari a quelle offerte dalla combustione del carburante, per cui la scelta di un veicolo alimentato a corrente resta limitata a motivazioni di natura strettamente etica-ecologica.

La stragrande percentuale di automobilisti, però, usa benzina e gasolio, carburanti i cui prezzi sono stabilmente alle stelle e che lasciano ai consumatori una sola scelta: risparmiare sia sul consumo che sulla spesa. Se per il consumo è ormai noto a tutti che è opportuno avere uno stile di guida non aggressivo, evitando inutili accelerazioni e mantenendo sempre alta l’efficienza di tutte le componenti dell’automobile, per quanto riguarda la spesa ci si affida sempre di più alle promozioni dei fornitori, scegliendo per il proprio rifornimento i distributori di gasolio e di benzina più economici. Distributori gasolio economici sono ad esempio le pompe bianche, stazioni di servizio indipendenti rispetto alle tradizionali compagnie di distribuzione.

(continua…)

Pompe bianche e benzina conveniente, ecco come risparmiare sul rifornimento

Nelle ultime due settimane sono stati registrati ulteriori aumenti dei carburanti. Il servito della benzina ha toccato livelli record, superando, per alcune compagnie, il prezzo di 1,9 euro al litro. Il gasolio, d’altra parte, è a soli 10 centesimi di distanza, fermo a pochissimo dal prezzo di 1,8 euro per litro.

Ma come poter risparmiare sul carburante? Innanzitutto si può monitorare i prezzi offerti dai diversi distributori posti lungo le strade che si percorrono abitualmente (ad esempio casa-lavoro) ed approfittare di quelli dove gasolio e benzina sono più convenienti, senza aspettare di restare “a secco” prima di fare rifornimento. Meglio ancora se si utilizza le pompe fai da te, che permettono un risparmio maggiore.

Un’altra idea è quella di utilizzare, per il proprio rifornimento, le cosiddette “pompe bianche”, impianti indipendenti rispetto alle grandi distribuzioni, che in virtù di costi di gestione ridotti possono praticare un prezzo di gasolio e benzina conveniente. Il fenomeno delle pompe bianche è piuttosto recente, ma le stazioni di servizio sono circa 2.000 in tutta Italia, con una quota di mercato pari a circa il 7%. La benzina conveniente di questi distributori permette di risparmiare anche 5-6 centesimi al litro, che considerando un consumo di 100 litri al mese significano un risparmio annuale complessivo pari a circa 72 euro.

Una maniera ulteriore di risparmiare è aderire alle promozioni dei vari distributori, in modo da accumulare punti per i programmi che premiano i consumatori più fedeli con sconti e regali. In questo senso, nell’ultimo anno alcune compagnie hanno lanciato le carte carburante, veri e propri strumenti di pagamento ricaricabili che consentono, in un’unica soluzione, di acquistare carburante e di accumulare punti premio.

Infine, non va dimenticato che il modo migliore di risparmiare sul carburante resta quello di avere uno stile di guida non aggressivo, evitando improvvise accelerazioni, spegnando il motore in caso di lunghe soste e controllando sempre la perfetta efficienza dell’automobile, come la pressione degli pneumatici.

Aumenti di prezzo per gasolio e benzina, ma nel 2013 a lamentarsi sarà anche lo Stato

Che i prezzi di gasolio e benzina continuano ad aumentare è qualcosa che ormai non fa più notizia. In realtà sono soprattutto i prezzi della benzina ad aumentare di giorno in giorno, mentre gli automobilisti con motori a gasolio possono ancora vantarsi di un prezzo di mercato che, seppur elevato, rimane più o meno costante nel tempo.

La vera notizia, però, è che mentre in passato a risentire degli aumenti dei prezzi di gasolio e benzina erano soltanto gli automobilisti, oggi, invece, a dispiacersi di questi incrementi è anche lo Stato e, nello specifico, il fisco italiano. Fin quando l’aumento dei prezzi, infatti, interessa solo una diminuzione dei consumi da parte degli italiani nulla di preoccupante, ma nel momento in cui, un tale aumento definisce un minor gettito fiscale per il Paese, a quel punto, forse, bisognerebbe far notare che la corda delle accise è stata tirata davvero un po’ troppo.

Ricordiamo che le accise sono dei tributi indiretti pagati allo Stato che colpiscono singole produzioni o singoli consumi. Nel caso quindi delle accise sui carburanti, quindi, l’imposta dovuta allo Stato e che comporta, poi, l’aumento reale del prezzo, è legata all’effettivo consumo degli automobilisti. Su tutto il territorio italiano gravano diverse accise sull’acquisto dei carburanti, aumenti di costo nati allo scopo di fronteggiare finanziariamente diverse emergenze provocate, da eventi naturali e non, nel tempo. E non deve stranire il fatto che oltre all’aumento di 0,02€ per il recente terremoto che ha colpito le zone dell’Emilia, gli italiani si ritrovano, ancora oggi, a coprire le spese dello Stato per la guerra in Etiopia (anno 1935) o del Libano (1983), o l’alluvione di Firenze e il terremoto dell’80 nell’Irpinia.

Il circuito si chiude e forse la conclusione di tutto era anche prevedibile. Secondo le stime per il 2013 dovrebbero mancare alle casse dello Stato circa 2,5 miliardi di euro. D’altronde più accise sui carburanti vuol dire avere un occhio più attento all’uso dei veicoli da parte degli automobilisti, un minor uso dei mezzi di trasporto vuol dire una minore necessità di effettuare rifornimenti, minor rifornimento vuol dire minor acquisto e minor gettito fiscale per lo Stato.